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E’ un mondo difficile – Dillo con un piatto

Tonno e cipolla

Là fuori la gente è spietata, la vita non fa sconti e tutti sono pronti a farti cadere.

Ecco, io a questo rispondo con tonno e cipolla.

Sapori forti, semplici come sono in natura, potenti e pre-potenti. Poche cose e dette bene, in modo assestato.

Non si rimane indifferenti a questo piatto da cecchino. Tutto al naturale, solo l’olio extra vergine di oliva ad addolcire il tutto.

Buona giornata.

#fuorilagrinta

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Piccole manine, grandi gioie!

TORTA DEL NANETTO

Questo è il post del senso del tempo, del cambiamento e della nuova me.

Mamma.

Una parola semplice, quella che quando la senti per la prima volta ti viene da piangere perchè porta dentro tante emozioni, gioie e paure, così tante come non ne avevo mai provate prima.

Questo è oggi. Questa è la nuova vita. Oggi ci sono due manine in più a tavola e si sentono! Sì, perchè sono curiose, esplorano il mondo con gusto vero e si fanno ben capire quando trovano “HAAMMM”. Gioia e stupore per questi sapori nuovi, dolci e succosi, come le mele, e entusiasmo per queste consistenze impalpabili e bianche come la ricotta.

Questa allora è l’ispirazione per la torta per il mio nanetto. Senza zucchero, ma dolce di natura.

Ecco gli ingredienti e cosa ho fatto:

  • 250 g di ricotta di mucca
  • 3 uova
  • 100ml di succo di mela
  • 2 cucchiai di olio di mais
  • mezzo bicchiere di latte di riso
  • 200 g di farina, io ho usato Mix it! Universal di Schar
  • 50 g di fecola di patate
  • una bustina di lievito per dolci
  • 3 mele

Ho lavorato la ricotta con i tuorli, il succo di mela, l’olio, il latte di riso fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ho poi unito le farine e lievito.

A parte ho montato a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e inglobato al composto e aggiunto le mele a pezzetti.

Tutto in forno a 180°C per 40 min ca.

Polvere di zucchero e nanetto del cuore.

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Tentazione in Rosso

Slurp Cake

Questo non è un esperimento, non è una nuova ricetta MA semplicemente voglia di qualcosa di buono.

Rosso Lampone e Bianco Panna. IO ADOROOO.

L’occasione è ghiotta, quella della prima candelina del mio piccolo principe. Lui che con il suo ditino esplora il mondo e che quando vede rosso si accede neanche fosse un toro non avrebbe saputo come resistere a questa bella coppia.

Lui affonda il dito nella panna, giusto un attimo prima di me. Cibo proibito per entrambi, sguardi di complicità e baffetti di tentazione. Gioia pura.

La storia è semplice. Alla base c’è un soffice muffin fatto di “Ciambellone senza muuuu e coccodè” con lamponi freschi nell’impasto e un po’ di panna fresca, non zuccherata e leggermente montata, mette la golosità che ci meritiamo. Un lampone e ci siamo, auguri piccolo amoremio.

Slurp cake… e papone non lo saprà mai.

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Senza muuuu e coccodè

Ciambellone senza muuuu e coccodè

Due settimane fa il mio oroscopo di fiducia firmato ROB BREZSNY mi preannunciava una nuova sfida: tirare fuori il meglio da un periodo di privazioni. Ecco, se si tratta di sonno sono già cintura nera di privazione … ma in realtà poi ho capito che sarebbe stata la volta di un altro mio bisogno fondamentale … E’ così che iniziano ufficialmente i miei esperimenti in cucina.

Fare a meno di uova, latte e glutine. Tanta roba per chi, come me, ama pasticciare soprattutto con i dolci. Alla fine non sono la sola in questa situazione, altri si sono ingegnati e dopo prove e riprove hanno vinto la sfida.

Io ho deciso di iniziare da un classico, quello che dà la benzina per iniziare la giornata. Il ciambellone, oggi nella versione senza muuuu e coccodè. Parto dunque con un approccio un po’ naif e zen allo stesso tempo e speriamo che venga fuori qualcosa di commestibile, anche perché sennò cosa mangio per colazione domani??

Ecco allora come è andata.

  • 280gr di farina senza glutine (MIX IT Schar)
  • 150gr di zucchero
  • 90gr di latte di riso
  • 125gr di olio di mais
  • 140gr di yogurt di soia (vaniglia)
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Amarene sciroppate (a piacere)

Ho mixato gli ingredienti secchi e poi miscelato il tutto in una planetaria aggiungendo poco alla volta latte, yogurt, olio e le amarene sciroppate con un po’ di succo.

Un po’ di zucchero sopra per fare la crosticina, forno 180°,35 minuti.

E alla fine GNAMMM. Domani mattina faccio il bis, perché è strabuona!

Esperimento #1: Non ne rimarrà neanche una briciola.

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20 meno 1

Zeppole di San Giuseppe

Il 19 marzo è sempre stato prima di tutto il giorno che precede il mio compleanno. Questo quando ero piccola e l’attesa della festa, dei regali, di rivedere i cugini era tanta. Era il giorno dei preparativi ed era bello vedere mamma riprendere quel suo quaderno di cucina e ricette pieno zeppo di foglietti, post-it e macchie di caffè del tiramisu.

Questa volta è stato diverso. Sebbene 35 sia una tappa notevole per le mie lentiggini. Questa volta sono stata io che ho tirato fuori pizzini vari, cartacei e non, per iniziare a creare una storia di affetto e preparativi per dei piccoli grandi occhi azzurri.

E allora si festeggia. Ci si prepara e la tavola della cucina si riempie di aspettative e curiosità. E il 19 rimane la festa del papà con i fiori gialli del giardino di casa e le zeppole di San Giuseppe.

Una particolare, io odio la saccapoche e ho sempre avuto “paura” della pasta choux. Ma amo le amarene con la crema pasticcera. Così ci provo, verrà fuori qualcosa.

Ecco come è andata. Partiamo dagli ingredienti:

  • 3 uova
  • 150 gr di farina
  • 25 gr di burro
  • 1/4 lt di acqua
  • crema pasticcera
  • amarene sciroppate
  • zucchero a velo

Ho riscaldato acqua e burro con un pizzico di sale fino ad inizio bollicine. Ho poi versato tutta la farina setacciata e lavorato energicamente con una frusta per 10 min, fino a che il composto non si é staccato dai bordi della pentola. Ho poi aggiunto le uova, uno alla volta, fuori dal fuoco, e lavorato fino ad un composto liscio. Riposo di una mezzoretta. Poi saccapoche con beccuccio a stella. Ho realizzato delle ciambelline su pezzi di carta forno unta e poi le ho tuffate in olio caldo per la frittura.

Dopo la doratura saranno croccanti fuori e soffici dentro. Alcune ciambellinesono finite in zucchero e cannella e altre sono diventate zeppole con crema pasticcera, amarena e zucchero a velo. E l’impasto avanzato é andato in forno per farne degli eclairs con panna e cioccolato. Tutto fatto, più semplice del previsto. Ma la saccapoche non mi piace proprio.

auguri.

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Abracadabra

BagelLa pazienza e la curiosità. Due cose che mi ronzano in testa. La prima per quello che è oggi e la seconda per quello che sarà. A volte è così, è il senso del cambiamento o meglio la voglia di cambiare e di vedere come sarebbe solo se … come sarebbe se con una parolina magica il tempo andasse avanti oppure molto indietro. Forse sarebbe strano oppure sorprendente o magari chissà semplicemente non è il momento adatto per fare questa magia. E allora rimane il presente. Le piccole magie si possono fare lo stesso. Perdere le chiavi di casa in una borsa grande come un pacco di biscotti e pagare due volte la stessa multa, queste sono quelle di oggi. Anzi no, manca questa. Pochi ingredienti tutti insieme e poi viene fuori un pezzo di vacanza. Bagel, abracadabra! Ecco la pozione magica:

  • 300 gr di farina
  • 50 gr di burro fuso
  • Un tuorlo
  • Un pizzico di sale
  • 4 cucchiai di zucchero, ma la prossima volta ne metterò due
  • 15 gr di lievito di birra secco
  • Acqua calda
  • Malto d’orzo
  • sesamo

Ho sciolto il lievito in acqua calda, circa 1,5 dl e aggiunto al resto degli ingredienti impastando fino ad ottenere una palla liscia. Ho lasciato lievitare fino a raddoppiare il volume. Ho formato delle palline e fatto poi un buco al centro. Ho fatto rilievitare per 30 min e poi cotto in acqua calda in cui avevo sciolto un cucchiaio di malto d’orzo. Un po’ di sesamo e poi forno 180°, 30 min. Salmone affumicato e robiola per finire.