Arancione caldo.

I pensieri hanno una temperatura? Ci sono ricordi che scottano solo a a sfiorarli? E’ possibile che alcune idee mettano i brividi?

Mi faccio domande assurde, lo so. E’ qualcosa che parte senza che io la ricerchi e non saprei neanche dove aspetto mi possa portare.

Questa mattina mi sono bruciata la lingua, il palato con una zuppa bollente. Mi sono bruciata perché non so aspettare, non so frenare la mano quando sembra saperne più di me, non so dire no a quello che mi piace.

Era un arancione di un lunedì senza pioggia e mi ha portato ad un pensiero bruciante che ricorderò ad ogni nuovo autunno, ogni zucca. Una vellutata cremosa e delle crocchette croccanti mi diranno che si può fare, si può pensare di pancia, si può dare orecchie all’istinto.

Era un arancione caldo, quasi bollente.

Per la vellutata: ho frullato con olio, sale e pepe la polpa di una zucca cotta al forno. Ho mescolato del caprino con un cucchiaio di yogurt greco, un pizzico di sale e un goccio di olio. Ho accompagnato la vellutata con la crema di formaggio e dei semi misti.

Per le crocchette: ho lavorato la polpa frullata di una zucca cotta al forno con olio, sale, pepe, due patate lessate e schiacciate, filetti di acciuga tritati, del formaggio raschera DOP grattugiato. Ho formato delle crocchette aggiungendo del pan grattato per addensare. Ho passato poi le crocchette in un mix di pane grattugiato e rosmarino tritato. Ho fritto (!) fino a doratura. Da mangiare caldissime con un pizzico di sale.

ASCOLTA LA VOCE #dilloconpiatto

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