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Tutto in una fetta.

Arancione, bella tondetta, caparbia ma poi così soffice. Impossibile pensare che qualcosa di così vicino alla consistenza di una nuvola possa essere prima così forte e austera. Eppure è così. 

A volte bisogna saperci fare, saper prendere dal lato giusto delle cose. Il momento è evidentemente importante, così come la compagnia.

Capita così che una domenica pomeriggio ci sia pazienza e curiosità. Si cambia, il dopo è vicino al prima ma è così diverso che spaventa. La materia cambia sotto le mani e non sai neanche come, ma poi chissene visto che è così bello e magico. 

E’ vero, non si è mai uguali a sé stessi. E’ vero, quello che vedi non sempre è come lo vedi. Penso di avere iniziato a fare i conti con la prospettiva. Da lontano vedo la strada lunga, il viaggio e tutte le fermate, da vicino sento il cuore che batte. Mamma mia che emozione questa scoperta. 

Oggi sono tante cose. Forza pesante nella testa e poi foffice (come dice Mariomio) nei pensieri, dolce sì ma con lo stupore del sale che arriva piano piano. 38 anni sentiti tutti con due ore di una domenica d’autunno. 

Allora si parte, affondo il cucchiaio avido e ancora tiepido. Non so aspettare. L’ho fatta per gli altri, ma quel boccone è solo mio. Prima dolce, soffice, caldo d’autunno e poi così fragrante con quel cioccolato salato. Allora penso che il domani non può che essere così, pieno e avvolgente. Arancio e umami!

Qui come è andata. 

Ho preparato la base della cheesecake con:

  • 350 g di biscotti in polvere (ho usato digestive e pan di stelle)
  • 135 g di burro fuso
  • 24 g (e dico 24) di cacao amaro in polvere
  • 2 g di sale

Ho impastato il tutto e foderato uno stampo con cerniera per poi mettere in frigo.

Per la crema ho utilizzato:

  •  400 g di ricotta di mucca, setacciata
  • 200 g di formaggio spalmabile
  • 180 g di zucchero
  • 100 g di uova (due)
  • succo di mezzo  limone
  • 3 g di cannella
  • 2 g di zenzero in polvere
  • una bacca di vaniglia
  • polpa di una zucca intera, cotta al forno (500g ca)

Ho lavorato le uova con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso e leggero, poi aggiunto i formaggi, le spezie ed il succo di limone. Ho poi aggiunto il tutto alla polpa di zucca, sempre poco alla volta. Infine ho versato la crema nello stampo, informato e cotto in forno caldo a 160°C per 35/40 minuti. Io ho mangiato la prima fetta ancora calda con della panna profumata alla cannella. 

Per la ricetta ringrazio di cuore il mio amico e chef Matteo Bellini.


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Aspettare, per esserci.

Post ricette (1)

Il tempo, il mio e degli altri. Come smettere di pensare che non sia eterno? Come accettare che sia già andato? Come esserci e basta?

Il fatto è che non lo so o non voglio saperlo fino in fondo.

Piano piano, piccoli gesti precisi e misurati, tanta pazienza, curiosità infinita per questa cosa nuova e speranza di riuscire. Questo è quello che c’è dentro i miei primi panettoni, sì panettoni e pure in vasocottura.

Ma ti rendi conto? Due giorni dietro ad un impasto che deve crescere poco a poco, che ad ogni sua nuova bollicina era tutta una festa e ad ogni uovo che se ne andata era un atto di fede.

E poi che soddisfazione, riuscire, essere presente ogni minuto di 48 ore perché ne valeva la pena. Ed è stato così, fatto! Ce l’ho fatta, e questa gloria è soffice, sa di buono come poche cose al mondo, il ricordo più vicino è il profumo della prima tutina di Mario. Ma perché poi i bambini hanno un profumo così fantastico appena nati? Non lo so.

Ma i miei panettoni sono fantastici, io sono felice e le uvette sono una droga.

Per il resto ecco come è andata.

Ho preparato una biga impastando:

30 g farina per lievitati
15 g acqua
0,5 g lievito di birra (sì, solo 0,5 g)

Ho lasciato poi riposare per 16/18 ore coperto.

Ho poi impastato (o meglio la mia planetaria l’ha fatto):

100 gr farina Manitoba
20 g tuorli
10 g zucchero
3 g lievito di birra
40 g acqua

Ho poi aggiunto 40 g burro in crema e unito alla biga amalgamando bene i due impasti. Riposto di 2 ore sempre coperto e al calduccio.

Ho preparato poi un altro impasto con:

100 g farina Manitoba
50 g tuorli
10 g zucchero
10 g latte intero
4 g lievito di birra

Ho poi aggiunto 50 g burro in crema, impastato e poi unito all’impasto precedente.

Riposto di 2 ore sempre coperto e al calduccio.

Quando sembra che non ce la facciate più arriva il bello.

Ho impastato:

450 g farina Manitoba
150 g tuorli
100 g panna liquida (sono sincera avevo solo la panna da cucina)

E poi unito un po’ alla volta il precedente impasto e poi tutto il resto, ovvero:

130 g zucchero
20 g miele d’acacia
6 g sale
90 g panna liquida
75 g burro in crema
1 vaniglia in bacche
30 g miele d’arancio
52 g burro in crema
buccia di limone grattugiata, uvette (tante) e albicocche secche.

Riposo per 1 ora.

Passato il tempo ho preparato i vasi dividendo l’impasto in palline poste nei barattoli e lasciate a lievitare per 5 ore. Poi cottura in forno, 180° per una mezzoretta. Tutto è pronto quando il profumo arriva anche in camera e la temperatura al centro dei panettoni è di 94°C.  Ho sfornato, chiuso con coperchio e rovesciato fino a completo raffreddamento. Il primo però l’ho mangiato ancora caldo. Soffice che ti viene da piangere. Gnam.

 

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Piccole manine, grandi gioie!

TORTA DEL NANETTO

Questo è il post del senso del tempo, del cambiamento e della nuova me.

Mamma.

Una parola semplice, quella che quando la senti per la prima volta ti viene da piangere perchè porta dentro tante emozioni, gioie e paure, così tante come non ne avevo mai provate prima.

Questo è oggi. Questa è la nuova vita. Oggi ci sono due manine in più a tavola e si sentono! Sì, perchè sono curiose, esplorano il mondo con gusto vero e si fanno ben capire quando trovano “HAAMMM”. Gioia e stupore per questi sapori nuovi, dolci e succosi, come le mele, e entusiasmo per queste consistenze impalpabili e bianche come la ricotta.

Questa allora è l’ispirazione per la torta per il mio nanetto. Senza zucchero, ma dolce di natura.

Ecco gli ingredienti e cosa ho fatto:

  • 250 g di ricotta di mucca
  • 3 uova
  • 100ml di succo di mela
  • 2 cucchiai di olio di mais
  • mezzo bicchiere di latte di riso
  • 200 g di farina, io ho usato Mix it! Universal di Schar
  • 50 g di fecola di patate
  • una bustina di lievito per dolci
  • 3 mele

Ho lavorato la ricotta con i tuorli, il succo di mela, l’olio, il latte di riso fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ho poi unito le farine e lievito.

A parte ho montato a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e inglobato al composto e aggiunto le mele a pezzetti.

Tutto in forno a 180°C per 40 min ca.

Polvere di zucchero e nanetto del cuore.

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Tentazione in Rosso

Slurp Cake

Questo non è un esperimento, non è una nuova ricetta MA semplicemente voglia di qualcosa di buono.

Rosso Lampone e Bianco Panna. IO ADOROOO.

L’occasione è ghiotta, quella della prima candelina del mio piccolo principe. Lui che con il suo ditino esplora il mondo e che quando vede rosso si accede neanche fosse un toro non avrebbe saputo come resistere a questa bella coppia.

Lui affonda il dito nella panna, giusto un attimo prima di me. Cibo proibito per entrambi, sguardi di complicità e baffetti di tentazione. Gioia pura.

La storia è semplice. Alla base c’è un soffice muffin fatto di “Ciambellone senza muuuu e coccodè” con lamponi freschi nell’impasto e un po’ di panna fresca, non zuccherata e leggermente montata, mette la golosità che ci meritiamo. Un lampone e ci siamo, auguri piccolo amoremio.

Slurp cake… e papone non lo saprà mai.

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20 meno 1

Zeppole di San Giuseppe

Il 19 marzo è sempre stato prima di tutto il giorno che precede il mio compleanno. Questo quando ero piccola e l’attesa della festa, dei regali, di rivedere i cugini era tanta. Era il giorno dei preparativi ed era bello vedere mamma riprendere quel suo quaderno di cucina e ricette pieno zeppo di foglietti, post-it e macchie di caffè del tiramisu.

Questa volta è stato diverso. Sebbene 35 sia una tappa notevole per le mie lentiggini. Questa volta sono stata io che ho tirato fuori pizzini vari, cartacei e non, per iniziare a creare una storia di affetto e preparativi per dei piccoli grandi occhi azzurri.

E allora si festeggia. Ci si prepara e la tavola della cucina si riempie di aspettative e curiosità. E il 19 rimane la festa del papà con i fiori gialli del giardino di casa e le zeppole di San Giuseppe.

Una particolare, io odio la saccapoche e ho sempre avuto “paura” della pasta choux. Ma amo le amarene con la crema pasticcera. Così ci provo, verrà fuori qualcosa.

Ecco come è andata. Partiamo dagli ingredienti:

  • 3 uova
  • 150 gr di farina
  • 25 gr di burro
  • 1/4 lt di acqua
  • crema pasticcera
  • amarene sciroppate
  • zucchero a velo

Ho riscaldato acqua e burro con un pizzico di sale fino ad inizio bollicine. Ho poi versato tutta la farina setacciata e lavorato energicamente con una frusta per 10 min, fino a che il composto non si é staccato dai bordi della pentola. Ho poi aggiunto le uova, uno alla volta, fuori dal fuoco, e lavorato fino ad un composto liscio. Riposo di una mezzoretta. Poi saccapoche con beccuccio a stella. Ho realizzato delle ciambelline su pezzi di carta forno unta e poi le ho tuffate in olio caldo per la frittura.

Dopo la doratura saranno croccanti fuori e soffici dentro. Alcune ciambellinesono finite in zucchero e cannella e altre sono diventate zeppole con crema pasticcera, amarena e zucchero a velo. E l’impasto avanzato é andato in forno per farne degli eclairs con panna e cioccolato. Tutto fatto, più semplice del previsto. Ma la saccapoche non mi piace proprio.

auguri.

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keep calm & fatti una fetta

Torta di mele superbuonaGrandi domande e troppi punti esclamativi in testa per un pomeriggio di inverno. E allora mentre la mente vola, lo sguardo si posa sul rosso. Due mele rosse. Belle, rotonde e profumate. Ricordi di gesti semplici, di anni passati e di grandi ceste di frutta appena raccolta e di nascondino, tanto fino a non aver più fiato. Tutto questo solo per due mele, magiche evidentemente.

Basta pensare, impastiamo. Ci vuole proprio una cosa soffice e profumata per liberare la mente e così si va al mercato per latte e uova fresche.

>Gli ingredienti e come è andata:

  • due mele rosse, magiche
  • 400gr di farina
  • 100ml di latte fresco
  • 300gr di ricotta
  • 175gr di zucchero di canna
  • 175gr di zucchero semolato
  • 4 uova
  • Buccia grattugiata di un lime
  • Un pizzico di sale ed una bustina di lievito per dolci

Ho montato le uova con lo zucchero semolato e lavorato a parte la ricotta setacciata con lo zucchero di canna e lime e successivamente aggiunto al composto di uova, continuando a montare.

Ho poi aggiunto gradualmente la farina ed lievito alternando al latte a filo ed infine le mele a fettine.

Forno 180°, 60 minuti. Zucchero a velo misto a cannella.

Una fetta non basta!