Salire, sino alla vetta.

Scalare una montagna a piccoli passi, perché la salita sarà lunga e lungo strada le forze caleranno. Ma questi piccoli passi come devono essere? Quando partire? Cosa portare? Con chi condividere il viaggio? Mi basterò da sola?
E’ un po’ che ci penso.

Siccome più ci sto su, più riesco a trovare altri punti interrogativi ho deciso che non ho più tempo per le domande, anche se sono brava a farle. Potrei farne un mestiere?? Ecco.

Ho capito che il rosso mi accompagnerà e ho deciso che oggi è il giorno. Quello che aspettavo ma forse non volevo. Lui ha scelto me, come è sempre stato per il resto delle cose importanti. Parto con un primo passo leggero, soffice, un’andatura dolce dolce perché non voglio stancarmi subito.

Ho capito che quando sentirò di non bastarmi più mi siederò per respirare e poi monterò a neve albumi, con la frusta finché sentirò tuta la forza sulla mano che gira e rigira.

Ho capito che quando sarà difficile farò ancora una pavlova, perché la sac à poche mi ha fatto sempre paura ma alla fine mi piace, tanto.

Intanto qui come è andata con la mia prima PAVLOVA!

Ho utilizzato:

  • albumi di 5 uova
  • zucchero bianco semolato di egual peso degli albumi
  • zucchero a velo di egual peso degli albumi
  • 250 ml di panna liquida fresca
  • more, lamponi e ribes rossi
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Ho pesato gli albumi di cinque uova e preparato dello zucchero semolato e al velo di peso pari a quello degli albumi. Ho mescolato i due tipi di zucchero e acceso il forno (statico) a 115°C.

Ho montato a neve ben ferma gli albumi con metà dello zucchero a velo e semolato mescolati.

Una volta raggiunta la consistenza di una schiuma bella lucida, ho aggiunto il resto dello zucchero con delicatezza con una spatola in silicone.

Poi arrivo alla sac à poche. Ne ho presa una usa e getta con beccuccio liscio e grande. Ho disegnato due cerchi di ugual misura su carta forno, poi girato il foglio e riempito i due cerchi con la meringa per formare un disco pieno e una sorta di “ciambella”. Userò il primo come base.

In forno per 75 minuti in forno già caldo. La pavlova dovrà rimanere bianca.

Quando ho visto delle piccole crepe in superficie ho spento il forno, aperto lo sportello e fatto raffreddare senza toccare. Non è stato facile.

Ho montato poi la panna fresca, versato in una sac à poche e leccato per bene la spatola. Ho coperto il disco ben bene con la panna montata, coperto con l’altro con molta attenzione. Ho poi guarnito con i frutti rossi che avevo scelto e poi solo una pioggia di zucchero a velo prima di dire: “Ecco, ce l’ho fatta!”.

Una grande donna mi ha ispirato per questo primo passo. Lei è Csaba.

ALZATI! #dilloconunpiatto

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