Pizzichi di pasta.

Ci sono gesti che dicono molto di più di quello che ad un primo sguardo si può cogliere. Fare la pasta fresca in casa è sicuramente un atto di amore, di cura per chi abbiamo nel cuore.

C’è qualcosa di molto potente nell’impastare, lavorare con le mani, vedere che tutto prende forma proprio sotto le dita infarinate. Ci vuole una buona dose di energia per far sentire all’impasto la propria determinazione e per coglierne la sua la forza.

Ecco io l’ho fatto. Ho dedicato un giorno a chi mi rende felice e mi fa sentire speciale.

L’occasione è nata da una scatola che parla un dialetto che fa simpatia e racconta una terra fiera e piena di devozione alle proprie origini. In un attimo ero in Veneto e, anche se non avevo bevuto neanche uno spritz, l’euforia era ai livelli della Vigilia di Natale.

L’Associazione Italiana Food Blogger collabora con le aziende di Assindustria Venetocentro per promuovere le eccellenze di piccole e grandi aziende che si dedicano alla qualità senza compromessi e nasce TALENT FOR FOOD. Arrivato alla terza edizione, è il contest che sa di buono già all’idea. Quaranta food blogger stanno mettendo sotto sopra papille e neuroni per creare due nuove ricette utilizzando i prodotti della mistery box e le tipicità locali.

Ho avuto una scintilla e poi ho impastato. Ecco come sono arrivata ai miei pizzichi di pasta allo stoccafisso con fondente di patate e mostarda di fragoline.

Questo è tutto quello che ho utilizzato inclusi i 6 prodotti presenti nella mistery box:

  • 6 uova
  • 600 g Farina grano duro (Senatore Cappelli BIO Oasi Rachello)
  • 1 bustina di zafferano (Ital Droghe)
  • 1 tazzina di caffè e due cucchiaini di caffè in polvere (Goppion BIO Nativo 100% Arabica)
  • 1 kg di stoccafisso (già bagnato)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 noce di burro
  • olio di semi di girasole (Ciao Bio)
  • 1 cucchiaino di brodo vegetale granulato (BOVIS)
  • Mostarda di Fragoline (LAZZARIS)

Ho cotto lo stoccafisso in una casseruola con un giro d’olio e una noce di burro, aglio, prezzemolo e fate rosolare. Ho poi bagnato con il vino bianco, fatto sfumare, aggiunto il brodo granulare e lasciato cuocere a fuoco moderato con coperchio per una mezz’oretta. Al termine della cottura, ho eliminato l’aglio, tenuto da parte un po’ del liquido di cottura e frullato il resto con un minimiper ad immersione unendo dell’olio per raggiungere la consistenza di una crema.

Arrivo quindi alla pasta fresca la caffè lavorando 300 g di farina a fontana con 3 uova, il caffè (tazzina e polvere) e impastando a mano per almeno 10 minuti, fino a formare un impasto sodo e consistente. ho formato una palla e lasciato riposare coperta.

Per la pasta fresca allo zafferano ho utilizzato 300 g di farina ed unito 3 uova e la bustina di zafferano. Poi è lo stesso procedimento della pasta al caffè.

Ho steso la pasta con l’aiuto di un mattarello e poi sistemato il ripieno allo stoccafisso con dei piccoli mucchietti ben distanziati tra loro. Ho poi ritagliato dei quadrati di pasta con al centro il ripieno e ho chiuso il raviolo unendo al centro le quattro estremità. Per sicurezza ho anche spennellato la pasta con un po’ di albume sbattuto.

Nel frattempo ho lessato le patate senza buccia e già tagliate a pezzi per fare prima. Una volta cotte le ho frullate con il liquido di cottura dello stoccafisso, due cucchiai di acqua delle patate e olio a filo per ottenere una crema spumosa. Non ho aggiunto sale.

Ho cotto i pizzichi in abbondante acqua salata e li ho conditi con del burro fuso profumato al rosmarino prima di versate sul fondo di ogni piatto il fondente di patate. Ho sistemato i pizzichi sul fondente, profumato con rosmarino e concluso con un giro di olio e la mostarda di fragoline. Poi subito un avido cucchiaio per prendere tutto il boccone ricco di Veneto con le mie Marche nel cuore.

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